martedì 30 dicembre 2008

pslà!

quest'anno mi sono infiltrata anche io nel Post sotto l'albero, se non l'avete ancora fatto scaricàtelo, merita, non certo per il mio misero contributo ma per i racconti e pensieri di tanti blogger raccolti con pazienza dall'impareggiabile sir squonk

martedì 23 settembre 2008

cose che s'imparano

cose che ho imparato nell'ultimo mese e mezzo:
  • posso sopravvivere ben 6 giorni a londra con il solo bagaglio a mano, e riuscendo anche a fare incetta di libri
  • posso essere una discreta massaia se mi ci metto (ma senza mio padre ai fornelli sarei persa)
  • contattare telefonicamente le amiche dopo che son diventate mamme è difficile (care t. e l. e k. vi penso sempre e vi voglio bene!)
(forse questo post stava meglio su ecolaliste, ma è spuntato qui e qui resta).

update del 24 ottobre: posso sostituire la RAM del portatile da sola.

martedì 12 agosto 2008

heima means "at home"



in questi giorni faccio tappa a casa tra un week-end in repubblica ceca e un viaggio a londra.
nella posta trovo il DVD dei sigur ros che avevo ordinato un po' di tempo fa: inizio a guardarlo e non smetterei mai.
bellissimi paesaggi islandesi, musica celestiale, splendida fotografia, davvero una meraviglia.
mi ha fatto venir voglia di andare in islanda, sembra davvero un altro pianeta.

giovedì 3 luglio 2008

faccaldo

questo blog non ha molto da dire ultimamente.
ma io sono sempre da qualche parte sul web - i link son tutti lì nella barra a destra.
procuratevi qualcosa di fresco e passate bene l'estate. ci si sente in giro.

venerdì 16 maggio 2008

maiale volante

non sono molti gli amici a cui puoi mandare un sms con scritto "devo dipingere un maiale mi aiuti?"
e sono ancora meno quelli che ti rispondono subito "sì" senza perché e percome, sono fortunata ad averne una così :-)

domenica 11 maggio 2008

600 km a piedi dalla rep. ceca all'italia

Oggi vi segnalo una iniziativa che mi sta particolarmente a cuore perché riguarda un amico della mia famiglia.
Vaclav Viktora è il discendente di František Viktora, uno dei Legionari Cecoslovacchi giustiziati nei pressi di San Donà di Piave durante la Grande Guerra.
In occasione del novantesimo anniversario della morte del suo antenato - che era il fratello di suo nonno - Vaclav ha pensato di commemorarlo con un viaggio a piedi.
Vaclav è partito l'8 maggio dalla località di Levin nei pressi di Ceske Budejovice (Budweis) - dove si trova la casa che fu di František Viktora - e attraverserà la Rep. Ceca, l'Austria e l'Italia per raggiungere la località di Calvecchia nei pressi di San Donà di Piave, dove il legionario fu giustiziato il giorno 19 giugno 1918.
Il percorso totale è di circa 600 km suddivisi in 23 tappe: Vaclav prevede di percorrerlo in circa un mese, salvo imprevisti.
Per dettagli, foto e iniziative legate a questa avventura vi invito a visitare la pagina web http://snipurl.com/28c82

venerdì 2 maggio 2008

benvenuta

benvenuta piccola Anna Maria, e tanti auguri a mamma Laura e papà Alfonso!

sono davvero felice per le mie amiche che sono diventate mamme!

giovedì 17 aprile 2008

25 di avril

quando ero piccola a scuola ci facevano fare il concors di un compit par furlan (concorso per un tema in friulano), organizzato dalla società filologica friulana: si faceva un tema in friulano e si potevano vincere dei libri.
non ricordo bene come fu che in quel tema parlai di mio nonno materno, della guerra e dei tedeschi: lui non mi aveva mai parlato di quei fatti e di quel periodo, e non lo fece neanche in seguito.
forse fu proprio l'occasione "ufficiale" di scrivere per un concorso a vincere la sua ritrosia.
ma proprio perché il tema lo avevo mandato alla filologica non ho più avuto occasione di rileggerlo, e ora non ho neanche un vago ricordo di cosa avevo scritto.

l'anno scorso è morta mia nonna materna, e a meno che io non riesca ad accedere all'archivio del concorso, non riuscirò mai a scoprire perché mio nonno fosse stato arrestato dai tedeschi e come gli riuscì di essere liberato prima di finire deportato in germania. non so neanche se era un partigiano o se i tedeschi ce l'avevano con lui per qualche altro motivo.

forse per questo ho sempre avuto un'attenzione particolare per la ricorrenza del 25 aprile, perché un pezzo della nostra storia rischia di andare perso man mano che i testimoni di quell'epoca ci lasciano.
per fortuna le generazioni più recenti non dimenticano, e quest'anno una iniziativa in particolare merita di essere segnalata:

Al Museo Cervi aspettano 7000 partigiani che cantano.
Li aspettano già dalla mattina: verso le 11,00 ci sarà l’arrivo delle biciclettate dai Comuni limitrofi. Ci saranno torta fritta e salumi ad aspettarli…
  • ore 12,00 - si accendono le griglie
  • ore 16,00 inizio concerti
SETTEMILA PARTIGIANI CHE CANTANO con
  • LA CASA DEL VENTO
  • CISCO
  • FIAMMA FUMANA E LE MONDINE DI NOVI
Per tutta la durata della la festa, sin dal mattino, funzioneranno Bar, grigliate di carne, torta fritta e salumi e tutte le bancarelle presenti
Ingresso libero e gratuito.

ho pensato che con questa solida maggioranza la prospettiva è di rivotare contro berlusconi tra 5 anni, cioè quando ne avrò 39.
non sapete quanto mi ha depressa questo pensiero.

venerdì 4 aprile 2008

quel che resta del blog

lunedì a san daniele alla serata "ti leggo in un blog" mi hanno colpita alcune domande del pubblico ai blogger partecipanti all'incontro, ed essendo una blogger anche io, ho cominciato a meditare su come avrei risposto.
una di queste è stata "come hai cominciato il blog?"
a dire il vero ho solo un vago ricordo di come ho iniziato, e non mi ricordo affatto cosa scrissi nei primi post, anzi sono convinta che blogger.com si sia mangiato silenziosamente alcuni mesi dell'archivio.
mi ricordo però molto bene il primo contatto creato attraverso il blog: a quel tempo forse non avevo neanche i commenti ma un giorno mi arrivò un messaggio via mail da tale giulio pianese di milano, che rispondeva ad un mio post su marionette e burattini e mi segnalava la compagnia milanese di gianni e teresa colla.
o forse, pensandoci bene, neanche tanto. pensi di iniziare un diario ed invece stai tessendo una rete di relazioni.

se vuoi saperne di più sulla serata di san daniele, matteo moro la racconta qui
le twitterate della serata le trovi
qui, invece

sabato 15 marzo 2008

benvenuta

benvenuta piccola Bianca, e tanti auguri a mamma Teresa e papà Cristian!


update: Bianca è qui - io dico che è bellissima!

mercoledì 27 febbraio 2008

best of cuT'n'PaSte

Giulio mi ha scritto perché vuol preparare 
    un post speciale con le 10 migliori citazioni da CuT'n'PaStE.

    L'idea è audace, ma siccome frequento in maniera assidua solo da un anno, mi sono limitata a spulciare l'archivio 2007 e questi sono i post che ho scelto.
    Puoi segnalare anche tu le tue preferite nei commenti qui sotto oppure via e-mail a Giulio.
Spinto dalla sete, ho adocchiato, fuori da una finestra, un bel ghiacciolo a portata di mano. Ho aperto la finestra, ho staccato il ghiacciolo, ma subito si è fatto avanti uno grande e grosso che si aggirava là fuori, e me lo ha strappato brutalmente. - Warum? - gli ho chiesto nel mio povero tedesco. - Hier ist kein Warum, - (qui non c'è perché), mi ha risposto, ricacciandomi dentro con uno spintone.
Primo Levi, Se questo è un Uomo
  • Non guardiamo dalla costa il mare, né ascoltiamo venti, né carpiamo orizzonti. Ora siamo acqua e mare, spuma e sale, aria e vento, luce e orizzonte. Ora siamo.
  • Ti leggevo poesie nudi nel letto dopo l’amore:
non avevamo vent’anni, non era tanto tempo fa,
era oggi pomeriggio e avevamo più di cent’anni
fra te e me. Ti leggevo poesie nudi nel letto:
non è un ricordo lontano perso nelle nostalgie,
era oggi pomeriggio con un cielo grigio e azzurro
mescolato dal vento – e i colori vivaci sul terrazzo.   [ .... ]

  • Ogni volta che ti prepari a mollare, la vita ti morde il culo e ti fa correre avanti.
  • La mia idea è presentare ai bambini l’immagine che sia giusto essere intellettuali e di non preoccuparsi delle pressioni dei compagni a non essere intellettuali. Voglio che ogni bambino diventi un nerd, dove questo significa qualcuno che preferisce studiare e imparare per competere nel predominio sociale.
  • Nella lingua yaghan della Terra del Fuoco, mamihlapinatapai significa "guardarsi negli occhi sperando che l'altro dia inizio a qualcosa che entrambi desiderano ma che nessuno dei due vuole cominciare".
  • il giovane Toni parte emigrante per l'Australia e ritorna dopo quarant'anni. Sbarca al porto e osserva, commosso, la città immutata. Con la valigia in mano ne attraversa le strade che ritrova, con sorpresa, uguali a come le ricordava. Entra nei vicoli che portano all'osteria di gioventù chiedendosi che cosa ci sarà al suo posto. L'osteria c'è ancora. Vedendola ripensa alle partite a carte con Bepi, Gigi e Nini, al tavolo d'angolo. Si avvicina, guarda attraverso i vetri e li vede: Bepi, Gigi e Nini, al tavolo d'angolo. Con le lacrime agli occhi entra. Resta in piedi davanti a loro, con la sua valigia in mano.
Bepi si volta appena e dice:
Oh, Toni. Te parti?

Gabriele Romagnoli, Non ci sono santi
(cit. da Baskerville e segnalato da Patti in Zonker's Zone)

  • te me sai de fragola d'inverno
de rughe belle da portasse a spasso
de letto sfatto de sonno
dopo che me sei stato addosso

lunedì 25 febbraio 2008

il trucco di sparire

ogni tanto qualche amico mi fa quel vecchio trucco. sparisce.
non dice il perché, forse non c'è un vero perché ma a me si materializza comunque un senso di colpa.
e visto che non ne ho poi tanti di amici, ci rimango male quando succede.
ma nell'albero genealogico di quella che sono resteranno comunque le parole dette e quelle non dette, tutto quello che mi ha fatto capire come vorrei essere, tutto quello che mi ha impedito di fare qualcosa a cui tenevo, o mi ha fatto fare cose che non credevo mi sarebbero piaciute e che mi avrebbero arricchita.
è tutto lì, non serve neanche fare il backup.

lunedì 11 febbraio 2008

m'illumino di meno, ma leggo di più

non contenta di spignattare all'insegna del risparmio energetico, quasi mi sfuggiva questa iniziativa che coniuga il lume di candela con un'altra delle mie grandi passioni, la lettura:
M'illumino di meno
Serata di letture con cena a lume di candela
15 febbraio 2008 dalle ore 20 in poi
presso la trattoria Al Posto di Conversazione, via Marconi 22 - Remanzacco (UD) 
organizzata dal gruppo di lettura Librarsi in collaborazione con l'Associazione ArteMente.
Il contributo di Librarsi, ArteMente e Posto di Conversazione sarà una cena sui toni del buio e della luce nella penombra delle candele, accompagnata da letture appropriate alla situazione.
Per informazioni e prenotazioni: Al Posto di Conversazione, via Marconi 22 - Remanzacco; tel. 0432667366.
oppure vai alla pagina dell'associazione

domenica 3 febbraio 2008

un tentativo di torta 2 (riuscito!)

torta di nocciole
torta di nocciole,
inserito originariamente da astridula.
sono molto soddisfatta del mio secondo tentativo, realizzato per l'iniziativa del blog comidademama per "m'illumino di meno 2008"
torta di nocciole nella cucina a legna

  • 150 g di nocciole dell'orto, sbucciate e tostate in forno per qualche minuto, quindi tritate con il tritacarne a manovella
  • 3 uova delle mie galline
  • 180 g di zucchero di canna del commercio equosolidale
  • 200 g di farina per dolci soffici del molino vigevano
  • (abitando nel profondo nordest non ho potuto usufruire dei mulini locali che producono principalmente farina di mais)
  • 100 g di burro della latteria spilimbergo (circa 25 km)
  • latte delle latterie friulane (circa 20 km)
  • lievito per dolci
  • buccia grattugiata di un limone del mio giardino
chilometri percorsi per procurare gli ingredienti: 10

attrezzi utilizzati per l'esecuzione della ricetta:
forno a legna per tostare le nocciole e cuocere la torta
tritacarne a manovella per tritare le nocciole
frusta a mano per lavorare gli ingredienti: ho sbattuto le uova con lo zucchero fino a renderle gonfie e spumose, ho aggiunto il burro fuso a bagnomaria e le nocciole, poi la farina setacciata insieme con il lievito, la buccia grattugiata del limone e latte quanto basta per avere un impasto fluido ma non troppo liquido.
quindi ho versato l'impasto nello stampo foderato di carta da forno, e ho ricoperto lo stampo con un foglio di alluminio. questo accorgimento mi ha permesso di aprire il forno per girare lo stampo senza far sgonfiare il dolce. infatti il calore del forno della cucina economica non è per niente uniforme ed è stato questo che ha rovinato il mio primo tentativo.
ho girato lo stampo all'incirca ogni quarto d'ora, mentre verso fine cottura ho tolto il foglio di alluminio e ho lasciato lo stampo ancora 10 minuti nel forno.
anche così il dolce è venuto leggermente troppo asciutto, forse 5 minuti senza alluminio potevano bastare, comunque molto meglio dell'altra volta, quando la torta era bruciata sopra e semiliquida all'interno...
torta di nocciole
fino ad oggi non avevo mai provato a fare dolci lievitati in questo forno, proprio per il calore non uniforme, ma penso che ne farò altri, almeno finché dura la stagione fredda e teniamo acceso il fuoco. questa è la cucina, di mattoni e ghisa:
cucina a legna

sabato 2 febbraio 2008

luigi lo cascio non è molto alto

Uno degli attori che prediligo racconta una delle attività che prediligo: l'altra sera a San Daniele ho assistito all'incontro con Luigi Lo Cascio intitolato "Il mio modo di leggere".
E' stata una piacevole serata, molto informale, in cui Lo Cascio ha raccontato alcuni risvolti della sua carriera d'attore, anche divertenti. E' stato piacevole perché lui è una persona alla mano, modesto ma con una dose di autoironia. 
Mi spiace non poter postare qui nel blog un frammento del film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, ma vi invito a guardarvelo su youtube.

domenica 27 gennaio 2008

vivere ancora

Immagine di Vivere ancora
Libro letto all'università e mai più ripreso (ma con i libri Einaudi scontati del 30% mi sa che lo recupero) "Vivere ancora" di Ruth Klüger mi colpì per la straordinaria energia dell'autrice e protagonista, sopravvissuta ai campi di sterminio e in seguito emigrata in America.
Nel suo racconto, che va oltre l'esperienza terribile del lager per considerare anche la sua successiva elaborazione, l'autrice si confronta con le persone a lei vicine e con il modo in cui affrontano la stessa esperienza: con chi la rifiuta, con chi ne deforma il ricordo o pretende di reinterpretarla con semplificazioni e censure.
Non è un libro facile, è un libro che non offre risposte ma piuttosto pone delle domande, ma proprio nell'impossibilità di trovare una pacificazione ribadisce la necessità di non dimenticare.

giovedì 24 gennaio 2008

ritorno a brokeback mountain

Immagine di Gente del Wyoming

La camicia pareva pesante ma poi Ennis si accorse che all'interno ce n'era un'altra, con le maniche accuratamente infilate dentro quelle della camicia di Jack. La sua vecchia camicia scozzese persa tanto tempo prima, aveva creduto, in qualche lurida lavanderia, la sua camicia sporca, con il taschino strappato, i bottoni saltati, rubata da Jack e nascosta là, dentro quella di Jack. Eccole là. come due pelli, una nell'altra, due in una.
Affondò il volto nella stoffa aspirando lentamente con bocca e naso, sperando di trovarvi un debole residuo dell'odore di tabacco e artemisia, del sudore dolcigno e salato di Jack, ma non conservava un vero odore, solo il ricordo, il potere immaginato di Brokeback Mountain di cui restava solo ciò che reggeva tra le mani.
una blogger che non conoscevo, ma che leggevo trovando nel suo blog pensieri affini ai miei.
un attore che ho visto in un solo film, un film che mi ha colpita così tanto da lasciarmi addosso la tristezza del finale per tre giorni.
e anche a lei piaceva tanto quel film, so che lo rivide non so quante volte.
lei se n'è andata poco più di un anno fa, lui da solo pochi giorni, entrambi troppo presto.
non li conoscevo, nessuno dei due, ma mi sembrava giusto ricordarli qui, per mandar giù il sapore di sabbia e cenere che a volte resta in bocca, sapore di cose che potevano esserci e non ci saranno.

Oh, vita, coppa chiara,
improvvisamente ti riempi
di acqua sporca, di vino morto,
di agonia, di perdite,
di commoventi ragnatele,
e molti credono che quel colore d'inferno
manterrai per sempre.
questi versi sono di Neruda, non come quelli che avete sentito leggere oggi al senato...

martedì 22 gennaio 2008

un tentativo di torta

aderisco volentieri all'iniziativa del blog comidademama per "m'illumino di meno 2008" con la 
torta di nocciole nella cucina a legna

150 g di nocciole dell'orto
3 uova delle mie galline
180 g di zucchero di canna del commercio equo
200 g di farina per dolci soffici del molino vigevano
100 g di burro della latteria spilimbergo (circa 25 km)
latte delle latterie friulane (circa 20 km)
lievito per dolci
buccia grattugiata di un limone del mio giardino

chilometri percorsi per procurare gli ingredienti: 22, di cui 12 alla ricerca dello spaccio di agricoltura biodinamica, che però di sabato pomeriggio è chiuso...
a quel punto ho pensato che invece di girare venti negozi per trovare i prodotti locali, forse sarebbe stato più eco-efficiente acquistare tutto al supermercato dove vado di solito, anche se la farina ha fatto qualche centinaio di chilometri in camion. be', almeno nella confezione c'è anche il lievito, così so che hanno viaggiato sullo stesso camion!

attrezzi utilizzati per l'esecuzione della ricetta:
forno a legna per tostare le nocciole
tritacarne a manovella per tritare le nocciole
frusta per lavorare gli ingredienti (sbattere le uova con lo zucchero finché diventano spumose, aggiungere il burro fuso e le nocciole, poi la farina setacciata insieme con il lievito, la buccia grattugiata del limone e latte quanto basta per avere un impasto fluido ma non troppo liquido)
forno a legna per cuocere la torta

a questo punto avrei dovuto postare una foto della mia realizzazione eco-compatibile, ma la mia esperienza di cottura nella cucina a legna è purtroppo così scarsa che la mia torta è riuscita da un lato bruciata sopra e dall'altro semicruda. deludente, forse non sempre la fortuna del principiante funziona.
elena di comidademama ha chiesto di mandare le ricette entro il 10 febbraio, quindi sicuramente farò un altro tentativo.
unico rammarico per il limone: era l'ultimo rimasto sulla pianta, il prossimo lo dovrò comprare :-(
e intanto qui fuori c'è un chiaro di luna che sembra giorno...

sabato 19 gennaio 2008

anobico bilancio

anobiani a venezia
anobiani a venezia,
inserito originariamente da astridula.
sono da circa sei mesi su aNobii e visto che a fine anno non ho fatto bilanci di alcun tipo ne approfitto ora per tirare un po' di somme.
oltre a mettere on line la mia libreria ho partecipato alle discussioni dei gruppi e ho fatto uso massiccio della lista desideri, inoltre a novembre sono stata a Venezia dove ho potuto conoscere altri anobiani.

libri registrati su anobii: 433
libri scambiati su anobii: 3
  • Foglie d'erba di Whitman in cambio di Racconto di un naufrago di Garcia Marquez
  • Memorie di Adriano di Yourcenar in cambio di La boutique del mistero di Buzzati
  • Soffocare di Pahlaniuk in cambio di... (ancora da concordare)
libri regalati grazie alla lista desideri di anobii: 2
libri ricevuti grazie alla lista desideri di anobii: 2

incontri a cui ho partecipato: 1 - l'11 novembre a venezia
anobiani conosciuti di persona: 4: Marica (icaro), Nicoletta (Niki), Tania (Akasha) e Ruggero.

programmi per il futuro: il 31 gennaio a S. Daniele Luigi Lo Cascio legge e racconta il ruolo della lettura nella sua vita. sembra interessante e penso proprio di andarci.
mi piacerebbe: riuscire ad inserire i miei libri in friulano.

sono contenta di anobii? sì molto soddisfatta, pensavo di essere una maniaca dei libri e qui ho scoperto che non sono completamente pazza, o almeno che ci sono molte altre persone con lo stesso tipo di mania!