domenica 5 settembre 2004

le parole e l'orrore

oggi, dopo qualche giorno in cui avevo lasciato un po' da parte il blog, ho ripreso a leggere e a postare e, con mia grande sorpresa, solo un paio dei blog che leggo avevano nominato i fatti accaduti a beslan. di colpo, tutto il resto mi è sembrato molto frivolo, tanto da farmi venir voglia per qualche momento di non scrivere più niente. non mi aspettavo che tutti vestissero il lutto, ma che un orrore così grande potesse passare sotto silenzio non lo pensavo proprio.

e non venite a dirmi che è troppo grande quell'orrore, che non avete trovato le parole, o peggio che anche parlarne non fa risuscitare i morti. sarebbe forse bastato nominarlo quell'orrore, esprimere la condanna, lo sdegno, la pietà, qualcosa. non si può rimanere lì impalati, anche se in realtà lo so anch'io che non serve a nulla di pratico: non a risuscitare i morti, non a guarire le ferite, fisiche e dell'anima, che hanno subìto i vivi.

ma io non voglio servire, per favore non costringete sempre ogni cosa nella logica dell'utile/inutile, guardate un po' più in là.

io non ci sto, è più forte di me, non riesco a fare a meno di cercare di capire. non fraintendetemi, non mi interessa sapere dove sta, sulla lavagna, la riga che divide i nomi dei buoni e dei cattivi. c'è una sola lavagna, una sola fila di nomi, tutti (governo russo, terroristi) con le mani sporche di sangue di innocenti.

di candele accese ne ho viste fin troppe, al telegiornale. sinceramente, non so cosa farmene. la mia candela voglio accenderla con le parole, con le informazioni.

"In una Russia democraticamente inesistente il potere di Putin si basa sul segreto irresponsabile. Di quel che fa non risponde a nessuno. I morti del teatro Dubrovka, i morti del sommergibile atomico nello stretto di Bering, i morti dei Tupolev fatti esplodere da due kamikaze cecene che avevano occultato l'esplosivo nelle vagine. Crimini orrendi dei terroristi. [...] Oggi Putin ha interesse ad accreditare la tesi che nella scuola di Beslan c'erano anche terroristi di Al Qaeda. Prove non ci sono, ma Bush gli crede sulla parola e rilancia. Se è Al Qaeda a perpetrare la strage dei bambini non si tratta più di Cecenia. La questione cecena viene cancellata dall'agenda."
(articolo di Eugenio Scalfari, il link è più sotto)

"... bisognerebbe ricordare ai russi le loro gravissime responsabilità, la loro politica della terra bruciata, le atrocità che hanno compiuto per anni contro il popolo ceceno sino a costringerlo a riconoscersi nel terrorismo fondamentalista di Shamil Basayev. Il terrorismo islamico ci coinvolge tutti, certo, ma non tutti ne abbiamo attizzato il furore, la follia, come ha fatto Putin."
(anche l'articolo di Sandro Viola è linkato sotto)

in realtà nei blog qualcuno che ne ha scritto, e bene, l'ho trovato. è babsi. ma sapevo già che lei non sarebbe stata zitta. non condivido tutto quello che scrive, ma non ho tutti gli elementi per giudicare le sue parole, che sgorgano da una esperienza e da un impegno molto più diretti e profondi di questo mio povero blog.

allora, se qualcuno di voi vuole almeno provare a capirne di più, io ho trovato in rete questo materiale.
alcuni articoli pubblicati da Repubblica negli ultimi giorni che mi sono sembrati particolarmente efficaci:
"Le tristi verità sulla guerra dell'orrore", di Eugenio Scalfari, da La Repubblica di oggi 5 settembre 2004
l'intervista a Oleg Kalugin, ex generale russo che ora vive negli Stati Uniti, sempre su La Repubblica di oggi 5 settembre 2004
"La Russia di Putin un paese vulnerabile" di Sandro Viola, da La Repubblica del 2 settembre 2004

e alcune pagine web:
Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nella Federazione Russa
Cecenia SOS blog dedicato alla Cecenia con numerosi link
Warnews, il sito di informazione indipendente sulle zone di guerra nel mondo, parla della situazione in Cecenia
Peacelink anche loro hanno una pagina ricca di link e un dossier sul viaggio in Cecenia compiuto da Carlo Gubitosa nel 2000.

(mi scuso per l'incompletezza di questo elenco, so che non è molto corretto citare articoli da una sola fonte, ma se volete segnalarmi altre fonti siete i benvenuti. e come dice mirumir: "dovessi mai finire ostaggio, spero almeno che non succeda in russia")

matteo 2, 17-18



Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.

domenica 29 agosto 2004

Ultima sera d'agosto

La prima poesia che composi io in italiano era breve e diceva:

Ultima sera d'agosto

sotto le brache c'è un mostro.

La insegnai a Bruno, e verso la fine d'agosto, quando i grilli strillano più disperatamente, la cantavamo in cortile, accucciati fianco a fianco sotto la mura del Professore, perchè di notte il cesso era considerato troppo lontano per i bambini. In seguito istituii delle anteprime nell'ultima settimana di luglio, quando nelle notti serene cominciano già le prime strillate piene dei grilli. Alla fine del mese si smetteva, per ricominciare nell'ultima decade di agosto. Ricordo l'emozione e il senso di fullfilment che si provava la sera del 31, quando le parole corrispondevano esattamente alle cose, come se l'anno fosse venuto all'appuntamento, e i grilli sembravano impazziti. Tra poche ore è settembre: questo momento non tornerà più per un anno, e non si può fermare.
Dopo la sosta sotto la mura del Professore, avanzavamo a saltelli-accucciati per tutta la larghezza del cortile, cantando il mio lamento per la morte dell'estate.

Luigi Meneghello, "Libera nos a Malo".

domenica 8 agosto 2004

land is the only thing in the world worth workin' for, worth fightin' for, worth dyin' for, because it's the only thing that lasts

un blog che non conoscevo è tempo e terra, cronache dagli orti di un contadino per hobby. racconta come procedono i lavori nei suoi orti e dà anche tanti consigli utili a chi, come me, vorrebbe ritrovare un maggior contatto con la natura e la campagna ma non sa neanche come si tiene in mano una zappa =P
e poi ci sono anche tante foto e una grafica molto semplice, come piace a me.
ma come farà il signor plasma a star dietro a tre orti? anche io come lui lavoro in ufficio ed è tanto se alla sera riesco ad innaffiare il minuscolo quadratino di terra dove ho messo i fagioli, l'insalata e i papaveri colorati...
mi sa che devo chiedergli dei consigli: eh già perchè il signor plasma è il marito della mia carissima amica, superqueen. ma cara, perchè non me ne avevi mai parlato? è bellissimo =)

lunedì 2 agosto 2004

io ci ho l'alibi, a quell'ora - sono quasi sempre via

qui si fanno le valige e domani sera si sale su un treno per praga. si torna domenica mattina.
la settimana enigmistica l'ho già comprata, quindi dovrei essere a posto.
ciao!

sabato 31 luglio 2004

e il sole è un lampo giallo al parabris

è stata la giulia a cominciare! dice che una volta era indie pure lei. ci aveva le camicie di flanella a quadrettoni e gli anfibi e le gonnelline svolazzanti. no le spillette eh! non c'erano, nei primi anni 90, le spillette.

poi nei commenti qualcuno ha tirato fuori attilio grilloni, ed è stato come una madeleine.
ai più attilio grilloni ricorda soltanto una trasmissione di videomusic che si chiamava "indie", di cui egli era il chiomato conduttore (ma se non ricordo male già allora manifestava tendenza alla stempiatura) e dove si parlava di semisconosciute band americane di hard rock.
io e la vice (la mia compagna di classe delle superiori) lo guardavamo sempre quel programma, non tanto perchè ci interessassero i gruppi presentati ma in quanto vedevamo in attilio grilloni il figlio capelluto e metallaro della nostra prof di inglese conversazione. la grilloni, per l'appunto: esercizi di spelling, canzoncine di natale, dialoghi al ristorante.
adesso che ci penso, madre e figlio avevano la stessa pettinatura.
noi (io e la vice) però continuavamo ad ascoltare i bon jovi e i gansenroses.
nb. dal fatto che non mi ricordi più come si scrive "gansenroses" si capisce che è passato davvero tanto tempo: allora i veri fans si riconoscevano dagli apostrofi messi al posto giusto.

poi jon bon jovi si tagliò i capelli e io comprai la cassetta dei nirvana. la comprai perchè avevo sentito che i primi acquirenti avrebbero avuto la maglietta in regalo. naturalmente c'era una sola maglietta in tutta udine e non fui certo io ad aggiudicarmela. che illusa eh?
nelle vetrine c'erano le maglie finto rattoppate. anche io ne avevo una, ma l'avevo fatta io con dei pezzi di vecchi maglioni e ne andavo giustamente orgogliosa.

e infine anche superqueen si è lasciata andare all'onda del revival: secondo me lei se li ricorda ancora tutti, i gruppi che passavano a indie, o a planet rock, la trasmissione di radiodue. perchè lei ci aveva i guru, ci aveva: il niki e daniele del negozio di dischi. (terè, ma davvero quel negozio si chiamava i tre porcellini? non me ne ero mai accorta!)
ecco, è solo perchè non ci avevo i guru giusti che mi sono fermata ai nirvana e ai pearl jam. il massimo dell'indie che mi è rimasto è una specie di reperto archeologico: la registrazione su cassetta di una trasmissione radiofonica con i pearl jam, si chiamava monkey wrench e io non mi ricordo assolutamente cosa suonassero.

poi dopo qualche anno si abbassarono i cavalli dei pantaloni e nulla fu più come prima.

p.s.ho fatto una piccola indagine: attilio grilloni lavora a mediaset ed è uno degli autori di RTV.
come passa il tempo.

p.p.s. dopo tutto questo revival grunge ieri mi sono messa ad ascoltare paolo conte.

domenica 25 luglio 2004

libri per Rogatica

Gli artiglieri di Tolmezzo di stanza in Bosnia chiedono aiuto per salvare la biblioteca di Rogatica, cittadina a circa 20 km da Sarajevo dove stanno svolgendo la missione di pace. La tredicesima batteria "Italy for Bosnia" si sta infatti impegnando per evitare la chiusura della locale biblioteca, la cui sopravvivenza è minacciata da una nuova legge che prevede la soppressione delle raccolte che non hanno almeno 7000 volumi. Il comune di Tolmezzo appoggia questa iniziativa invitando a regalare almeno un libro alla biblioteca di Rogatica: un volume anche usato ma che sia in buono stato, magari un libro per bambini, cartonato o da colorare, meglio però se non è di tipo scolastico. Il Comune provvederà a raccogliere i libri e ad inviarli in Bosnia tramite gli artiglieri di Tolmezzo. Si invitano pertanto i cittadini interessati a partecipare all'iniziativa consegnando i libri entro il 13 agosto allo Sportello del Cittadino, situato in piazza XX Settembre piano terra e aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 tel. 800 225130.
Oppure se non ce la fate ad andare a Tolmezzo provate a mettervi in contatto con me (mandatemi una email). Magari quando vado a portare i miei combino di portare anche i vostri.