domenica 25 luglio 2010

operazione nonna papera: coviglie al caffè

coviglie al caffè con panna
Che cosa occorre:
gr 200 zucchero semolato; gr 50 farina bianca; mezzo litro di panna; mezzo litro di latte; 5 uova; caffè solubile; una stecca di vaniglia; qualche chicco di caffè.
Come si procede:
mettete sul fuoco il latte, togliendone prima circa mezzo bicchiere, con la stecca di vaniglia e lo zucchero. Sbattete in una terrina i 5 tuorli e la farina, e quando saranno ben gonfi unite, poco alla volta e sempre sbattendo, prima il latte freddo e poi quello bollente. Aggiungete circa tre cucchiaini di caffè solubile e mescolate sempre, cercando di non lasciare grumi [n.b. io per sicurezza ho passato la crema al colino]. Rimettete il tutto sul fuoco e lasciate bollire due o tre minuti, poi versate la crema in un recipiente, mescolando mentre si raffredda, per evitare che si formi la pellicina. Quando sarà fredda, montate circa i 2/3 della panna e amalgamatela delicatamente alla crema, versando poi in coppette e conservando in frigorifero. Al momento di servire decorate con panna e qualche chicco di caffé.


coviglie al caffè con panna
Con questa ricetta partecipo all'iniziativa del blog Fragole a merenda per ricordare il mitico Manuale di Nonna Papera a quarant'anni dalla prima edizione italiana. È stato proprio questo blog a farmi ricordare il ricettario che da bambina invidiavo alle mie cuginette (insieme al dolceforno), e così ho pensato di cercarlo su ebay. È stata dura, ma finalmente qualche settimana fa ho trovato una copia ad un prezzo ragionevole; sono stata molto contenta perché era anche in buono stato, a parte qualche scritta a penna qua e là. Ho scritto a Sabrine che aveva lanciato l'iniziativa e lei è stata davvero gentilissima invitandomi a partecipare alla sua raccolta anche se il termine era già scaduto da un po'.
Ho scelto questa ricetta perché mi sembra molto adatta a queste giornate estive, la consistenza è quella di un budino, mi piacerebbe anche provare a metterla in freezer per trasformarla in semifreddo.
Il manuale è stato una piacevole scoperta, penso che proverò altre ricette nelle prossime settimane.



giovedì 28 gennaio 2010

anafora

sono ebrea sono comunista sono omosessuale sono una zingara
sono una bambina sono una vecchia sono una pazza una handicappata
sono una santa sono una bambina tedesca sono la figlia del re d'italia
sono morta nel lager ma sono ancora viva

mercoledì 25 novembre 2009

biancore

scrivere su una pagina bianca è come uscire a camminare appena caduta la neve, felici per la neve ma un po' dispiaciuti per essere i primi a sporcarla con le nostre impronte.

(stasera ho provato ommwriter)

domenica 27 settembre 2009

quel che resta

di tutte le emozioni vissute, di tutti i pensieri scompigliati, di tutte le mani tenute nel buio della sala, di tutti i passi camminati per sbollire la rabbia, di tutte le canzoni tristi ascoltate col magone, alla fine resta solo il rimpianto per la felicità intravista e non raggiunta, per l'energia che ci hai messo e che è andata sprecata.

mercoledì 5 agosto 2009

notturno veneziano con anobiiani

venezia di notte ha un sapore diverso, si popola di altri abitanti, diversi da quelli che si vedono di giorno. andate via le folle dei turisti, escono gatti magri e sfuggenti, vigili ratti, e anobiiani a caccia di storie nascoste negli angoli meno conosciuti della città.
del gioco del ruyi, sorta di caccia al tesoro fatta seguendo un libro/guida e indizi che arrivano via sms, ne hanno già parlato in modo molto esauriente niki e giovy, sto scrivendo questo post solo per appuntarmi alcune sensazioni che vorrei ricordare:
  • il ristorante indiano in cui cimny e ialla ci hanno raccontato l'india come l'hanno vista loro (sono rimasta davvero affascinata);
  • l'afa umida che non sminuisce il piacere di avere piazza san marco tutta per noi;
  • le fontanelle da cui il comune distribuisce gratis acqua freschissima e buona;
  • lo strano fascino di corte nova, misteriosa piazzetta che grazie alla protezione della madonna era immune dalla peste;
  • il profumo di pane e brioche che si spandeva dalla bottega di un fornaio - ahimè chiuso! - e che ci ha fatto sperare (invano) di trovare un bar aperto prima delle sei;
  • i gradini della stazione all'alba che si affollano di gabbiani affamati, non ne avevo mai visti di così tanti tipi diversi;
  • non avevo mai davvero capito perché l'alba si chiama così, prima di vedere il bianco del cielo riflesso e raddoppiato sulla laguna alle sei del mattino.

martedì 10 marzo 2009

Non dire per cosa vieni. Lasciami
indovinare dalla polvere dei tuoi capelli
che vento ti ha mandato. È lontana la
tua casa? Ti do la mia: leggo nei

tuoi occhi la stanchezza del giorno che ti
ha vinto; e, sul tuo volto, le ombre
mi raccontano il resto del viaggio. Dai,

vieni a dar riposo ai tormenti del cammino
nelle curve del mio corpo – è una
meta senza dolore e senza memoria. Hai

sete? Avanza dal pomeriggio solo una
fetta d’arancia – mordila nella mia
bocca senza chiedere. No, non dirmi
chi sei né per che cosa vieni. Decido io.

Poesia n. 236 Marzo 2009
Maria do Rosário Pedreira
Tutti i nomi dell’amore

a cura di Mirella Abriani
e Fernando Pinto do Amaral
Crocetti Editore 2009

dal sito della rivista Poesia per l'iniziativa ”Il gran giorno da una poesia all’altra”: 

A casa vostra, passeggiando per strada, a scuola, nel vostro posto di lavoro, regalate una poesia, scambiate le vostre poesie, speditene una, scrivetene una nel vostro blog, fate scivolare una poesia sotto una porta qui o là, ma regalate una poesia agli altri.

lunedì 19 gennaio 2009

m'illumino di meno, ma leggo di più [reloaded]

Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 M’illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

La sera del 13 febbraio io sarò a una cena a lume di candela con letture dal vivo sul tema "I colori della luce", ne approfitto per postare anche qui il decalogo delle buone abitudini per il risparmio energetico:

Buone abitudini per il 13 febbraio (e anche dopo!) 
1. spegnere le luci quando non servono 
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici 
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria 
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola 
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre  
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria 
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne 
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni 
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni 
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto. 
 E ricordatevi di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 13 febbraio alle ore 18.00!

martedì 30 dicembre 2008

pslà!

quest'anno mi sono infiltrata anche io nel Post sotto l'albero, se non l'avete ancora fatto scaricàtelo, merita, non certo per il mio misero contributo ma per i racconti e pensieri di tanti blogger raccolti con pazienza dall'impareggiabile sir squonk.