giovedì 15 marzo 2007

mi colpisce

oggi mi regalo una poesia di Wyslawa Szymborska

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.


mi colpisce perchè ho capito il motivo per cui "The Ring" mi ha fatto tanta paura. mi fa paura ancora adesso se ci ripenso ma averlo visto aveva un suo perchè. era solo un pezzettino di un filo lunghissimo e ingarbugliato che allora non intravedevo neanche.
lei dice che il libro degli eventi è sempre aperto a metà, ma non dice se bisogna sempre andare avanti a leggere o no.

colonna sonora: Plainsong - The Cure

...sometimes you make me feel like i'm living at the edge of the world...

domenica 11 marzo 2007

lepre marzolina

giorni confusi freddi e soleggiati, il vento di marzo mi annoda i capelli, m'ingarbuglia i pensieri, con un occhio rido con l'altro piango, guardo il sole e vorrei correr fuori dal letargo, ma anche restare ancora un po' dentro la tana.

colonna sonora: Emiliana Torrini "Nothing brings me down"

domenica 4 marzo 2007

zeri perfetti


MMS
Originally uploaded by astridula.
da un po' di tempo a questa parte vedo gli zeri sul contachilometri.
anche i numeri tutti uguali. forse è un dettaglio inutile, ma dopo essermi persa tutti i numeri tipo 33.333 o 44.444 mi chiedevo se questa cosa potesse avere un significato, come una fase della mia vita cosparsa di piccole, inutili perfezioni.

martedì 27 febbraio 2007

una lista

oggi sono capitata nel blog di keri smith, una scrittrice e illustratrice canadese, e traendo spunto dal suo post di oggi ho pensato di scrivere anche io la mia
lista di cose che sono state importanti per me e che non esistono più (persone escluse):
  1. l'altalena attaccata al ramo del pino nel giardino di mia nonna (il pino è stato abbattuto anni fa).
  2. il letto di legno dipinto di rosso con le spondine per non cadere dove dormivo da bambina, fatto da mio padre (bruciato insieme ad altre cose vecchie).
  3. il cinema ferroviario a udine (ha chiuso definitivamente il 30 dicembre 2006).
  4. la barbamamma della famiglia barbapapà (ho tutti i pupazzetti, misura 5 cm, manca solo lei, devo averla persa da piccola).
  5. un anello con tre piccoli rubini, regalo di una zia a cui voglio molto bene (perso anche questo).
  6. il libro "sognavo l'africa" di kuki gallman, mia madre me lo regalò quand'ero all'ospedale per un'operazione all'orecchio (prestato ad un mio ex e mai riavuto indietro).
  7. la miscela 9 torte di nonna amelia (l'antenata delle torte in busta che si trovano oggi in commercio, quando versavi l'impasto nella tortiera faceva gli "scalini"; non la vedo sugli scaffali da anni).
  8. le viole del giardino abbandonato che si trovava anni fa nella mia via (la casa fu abbattuta e ricostruita, il giardino rifatto, ma il profumo di quel giardino a marzo, con le viole che avevano invaso tutto il prato e i fossi accanto, non l'ho sentito mai da nessuna parte).
  9. lo shopping natalizio con le amiche, con sfida a chi faceva il regalo più carino/simpatico spendendo meno soldi (sospeso quando abbiamo incominciato a lavorare).
n.b. non intendevo fare un post nostalgico, ma solo dare il giusto spazio ad alcune cose che hanno abbellito la mia vita.

domenica 25 febbraio 2007

la vecchia Jane

Questo mi è tornato in mente ieri sera, è un brano del libro Il giovane Holden:
"La maggior parte delle ragazze, provate a tenerle per la mano, e quella maledetta mano o muore nella vostra, o loro credono di dover continuare a dimenarla tutto il tempo, come se avessero paura di annoiarvi o che so io. Jane era un'altra cosa. Andavamo in un dannato cinema o in un posto così, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo fino alla fine del film. E senza cambiare posizione nè farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero."

sabato 24 febbraio 2007

le librazioni

sto mettendo on line la mia libreria, non ho ancora finito, ma se volete qualche libro in prestito potete scrivermi all'indirizzo avirili [at] gmail [punto] com e io ve lo manderò.

venerdì 23 febbraio 2007

via le mutande

arriva un giorno nella vita di una donna in cui ti rendi conto che la tua biancheria non ti rende felice. a me capita più o meno tre o quattro volte all'anno: di solito quando succede ritorno a casa con un sacchetto dell'oviesse pieno di straccetti colorati e improbabili che però mi danno una strana allegria.
perciò il mio consiglio è: bando alla mutanda lasca, all'elastico floscio, alla microfibra ingrigita, allo slippino sbiadito! anche se li hai tenuti nel cassetto pensando di usarli solo quando ti vengono le tue cose, dai retta: buttali. può essere un momento davvero catartico.

lunedì 12 febbraio 2007

conigli neri e rughette

sabato sono stata a vedere il nuovo film di david lynch INLAND EMPIRE. si era in forse fino all'ultimo: io caldeggiavo "una notte al museo" ma il mio co.ci.co. (co-spettatore cinefilo compulsivo) non ha voluto dare neanche una chance al povero ben stiller; non so se si sia poi pentito di questo ma dopo il film ho percepito un'ombra di rivalutazione nella sua voce...
che cosa si può dire dopo avere attraversato un lungo e oscuro tunnel di angoscia durato ben tre ore? boiata pazzesca o genio assoluto? non l'ho ancora capito ma mi sono lasciata manipolare completamente dal regista, provando l'angoscia nei momenti angoscianti, l'inquietudine nei momenti inquietanti, sentendo la tensione salire nei momenti in cui si creava tensione e spaventandomi a morte almeno un paio di volte.
sono sicura che non lo avrei retto se fossi andata a vederlo da sola, del resto anche adesso, a notte fonda e con il vento fuori che ulula, non mi sento proprio a mio agio.
c'erano dei momenti in cui ho provato non solo tensione ma autentica paura. le scene più inquietanti erano però quelle in cui compariva una specie di sit-com con protagonisti tre conigli neri, le cui battute erano sottolineate da risate registrate messe a caso.
il film ha il tipo di trama in cui ha senso dire che domani potrebbe anche essere ieri, non si sa, e in cui livelli diversi di realtà e finzione si intrecciano fino a formare un inestricabile gioco di scatole cinesi, e tutto questo sarebbe davvero geniale se alla fine si riuscisse a ricavarne un senso compiuto, ma questo non avviene e per un tipino razionale come me tutto ciò risulta alquanto indigesto. forse se fosse durato un'oretta in meno mi avrebbe anche potuta convincere, ma davvero david lynch non è il tipo con cui andrei a prendere un caffè.
comunque da questo film ho capito che la cosa che più mi spaventa del decadimento fisico della vecchiaia sono le rughette attorno alla bocca.

per esorcizzare la paura dei conigli neri si può provare così
per esorcizzare le rughe non conosco rimedi.

"Che cosa volete da me?" gridò Pinocchio, rizzandosi tutto impaurito a sedere sul letto.
"Siamo venuti a prenderti", rispose il coniglio più grosso.
"A prendermi?... Ma io non sono ancora morto..."
"Ancora no: ma ti restano pochi minuti di vita avendo tu ricusato di bevere la medicina, che ti avrebbe guarito dalla febbre..."